L’amore cambia colore – Niki canta “brikkostello”

 

 

YouTube – L’AMORE CAMBIA COLORE – Niki canta "brikkostello"
  

 

L’AMORE CAMBIA COLORE
Questa mattina…..
questo braccio è un sasso
mentre bevo il mio caffe’………..
e alla finestra……
il paesaggio non lo sopporto
eppure non cambia mai granche’….
sempre la solita gente che passa…..
questo soffocare piano in scatole di latta…..
potrei scrivere quello che dicono
senza leggerne il labiale….
forse come in uno specchio
anche loro lo fanno con me……..
e non c’è niente di male…
Ma devo muovermi
non posso stare qui…
a immaginare………
quando tanto tempo fa io e te…
passavamo il tempo a rotolare
dopo avere scalato montagne
ci buttavamo giu’..mano nella mano….
e non c’era paura
perche’ ogni macchia
si poteva lavare…..
come quel giorno..amore..
che ci sentivamo persi………….
io cominciai un canto..
e tu ci mettesti i versi………….
la la la…..la la la….
ma tu ora non guardarmi smarrito…
non è cambiato niente….
anche un amore si trasforma come un bimbo…
diventa solo piu’ grande…
e anche lui come vedi
non ha piu una culla…
e a volte sembra distante
e..indifferente…..
ma è solo tempo che scorre ….
e niente..è permanente….
ma cambiare..
non vuol dire cancellare…..
come lo hai potuto pensare……..
come lo hai potuto……pensare…..
vieni qua..fatti abbracciare……..
tu sei vuoi puoi dormire..sei stanco…
mentre ti accenno un………………….canto…..
la la la…….la la la….
 
Annunci

ll tempo e la mente

tempo e lo spazio sono dimensioni fondamentali per la nostra esistenza e per la comprensione della realtà. Con le nuove tecnologie fatte di reti di computer, internet, biblioteche virtuali e telefoni cellulari, lo spazio sta gradualmente perdendo il suo valore. Al contrario il tempo si sta sempre di più affermando come l’elemento cruciale dei nostri giorni. Il tempo è anche un elemento essenziale per le attività di tutti i giorni, dal ciclo sonno-veglia al camminare, dal parlare al giocare e all’ascoltare la musica.
 
Il tempo e la psicologia
Da oltre un secolo, il tempo è divenuto oggetto di studio della psicologia sperimentale. Per quanto riguarda lo studio della percezione del tempo è possibile far risalire l’inizio dell’era moderna al volume fondamentale degli Annals of the New York Academy of Science di John Gibbon e Lorrain Allan’s, del 1984. Da quel momento in poi questo campo di studi è esploso. Così come era già avvenuto per altre discipline della psicologia cognitiva e comportamentale, furono raccolti una grande quantità di dati e si svilupparono moltissimi metodi sperimentali.
Gli esseri umani e gli altri animali mettono in atto una vasta gamma di comportamenti che dipendono molto dal momento della giornata e dalla capacità di valutare brevi durate di tempo. Al contrario di quanto avviene per la durata di molte ore nell’arco di una giornata, che è mediata dal sistema circadiano, nelle valutazioni di durata tra i secondi e i minuti, entra in gioco un diverso sistema chiamato “interval timing”.
 
È importante percepire intervalli di breve durata?
È sempre più evidente che l’interval timing è di cruciale importanza per molte forme di adattamento e di apprendimento. Un chiaro esempio deriva dagli studi delle difficoltà di apprendimento e di memoria nei  pazienti con danni ai gangli della base, come i malati di Parkinson o della Còrea di Huntington. 
Una recente ricerca riporta i dati ottenuti con una procedura di bisezione temporale svolta con sei soggetti di controllo, tre pazienti con lesioni cerebellari, quattro affetti da Alzheimer e quattro da Parkinson, testati in un periodo in cui non erano in cura farmacologica. È interessante notare come i pazienti affetti dal Morbo di Parkinson avessero maggiori problemi nella stima della durata, a conferma del coinvolgimento dei gangli della base, particolarmente compromessi in questa patologia, nelle operazioni di timing e nella percezione del tempo. Per rendere più completi questi studi sono state sviluppate tecniche specializzate per lo studio dell’interval timing negli esseri umani che si avvalgono anche dell’utilizzo della risonanza magnetica funzionale e di altre tecniche di neuroimaging.
 
L’ “orlologio interno”
Ci sono molti motivi per credere che gli esseri umani e molti altri animali siano dotati di una sorta di orologio interno che consente di percepire le diverse durate. Gli umani possono discriminare in modo molto accurato gli stimoli temporali e sono sensibili a piccole perturbazioni nel ritmo e nella struttura musicale. La stima degli intervalli di tempo è un’importante abilità adattiva, essenziale per prendere decisioni e per il controllo motorio.
I dati raccolti dalle prove di valutazione del tempo hanno influenzato lo sviluppo di un numero molto elevato di teorie psicologiche riguardo all’interval timing. Tra queste teorie spicca la SET “Scalar Expectancy Theory”, una teoria che spiega molti dei dati comportamentali, e che è stata anche utilizzata per interpretare e guidare i lavori sull’anatomia e la farmacologia del tempo, nel tentativo di identificare i meccanismi neuropsicologici responsabili di questi comportamenti. Secondo questo modello la percezione del tempo, metaforicamente associata ad un orologio, consiste in un pacemaker, un interruttore e un accumulatore. Il pacemaker, con sede nei circuiti frontostriatali, emette delle pulsazioni con una forma di distribuzione semplice. Se l’interruttore è spento queste pulsazioni entrano nell’accumulatore il quale può essere resettato da un altro interruttore. Quando arriva il rinforzo, il numero delle pulsazioni presenti nell’accumulatore viene archiviato nella memoria. Quindi nella memoria sono presenti un crescente numero di esempi di momenti di rinforzo che vengono poi utilizzati come “termini di paragone” nei processi decisionali.
Un senso ancora misterioso
Ad oggi le domande non risposte su questo “senso misterioso” di cui l’uomo è dotato sono moltissime. La ricerca sta facendo passi da gigante per raggiungere un punto di vista più chiaro sull’argomento ma ancora oggi non sappiamo con certezza se esiste un sistema unico di decodifica degli stimoli temporali o se a durate diverse vengono coinvolte strutture cerebrali diverse. La sfida di una maggiore comprensione di questi meccanismi è molto interessante. Aspettiamo nuove notizie dal mondo scientifico per aprire un nuovo capitolo che chiarisca maggiormente il meccanismo del nostro orologio interno.

 

 

Desiderata

“Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica chiesa di San Paolo”. Questa poesia ha una storia che è degna di essere conosciuta. L’autore è Max Ehrmann, poeta e avvocato dell’Indiana, USA, che visse dal 1872 al 1945. Si dice che l’abbia scritta nel suo diario con l’ambizione di lasciare ai futuri lettori qualcosa che fosse di insegnamento.
 
Desiderata
Procedi con calma
tra il frastuono e la fretta
e ricorda quale pace possa
esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti,
mantieniti in buoni rapporti con tutti.
Esponi la tua opinione,
con tranquilla chiarezza,
e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti,
hanno anch’essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti:
costituiscono un tormento per lo spirito.
Se insisti nel confrontarti con gli altri,
rischi di diventare borioso e amaro,
perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione,
per quanto umile: essa costituisce,
un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari,
perché il mondo è pieno d’inganni.
Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù:
molti sono coloro che
perseguono alti ideali
e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso.
Soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l’amore,
perché,
pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità,
esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell’età,
lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Coltiva la forza la forza d’animo,
per difenderti nelle calamità improvvise.
Ma non tormentarti con delle fantasie:
molte paure nascono da stanchezza e
solitudine.
Al di là di una sana disciplina,
sii tollerante con te stesso.
Tu sei figlio dell’universo
non meno degli alberi e delle stelle,
ed hai pieno
diritto d’esistere.
E, convinto o non convinto che tu ne sia,
non v’è dubbio che l’universo
si stia evolvendo a dovere.
Perciò sta’ in pace con Dio,
qualunque sia il concetto che hai di Lui.
E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni,
nella chiassosa confusione dell’esistenza,
mantieniti in pace col tuo spirito.
Nonostante i tuoi inganni,
travagli e sogni infranti,
questo è pur sempre
un mondo meraviglioso.
Sii prudente.
Sforzati d’essere felice.
 

 
 

Pochi anni dopo la sua morte, il reverendo Frederick Kates, rettore della chiesa di San Paolo in Baltimora, Maryland, ebbe l’idea di usare la poesia ad uso e consumo dei suoi fedeli in un libretto di preghiere. Qualche anno prima l’aveva scoperta e gli era piaciuta. In testa al foglio aveva scritto l’annotazione riferita alla data di costruzione della sua chiesa, “Old St. Paul’s Church, Baltimore A.C. 1692.
 
Diverse trascrizioni passarono di mano in mano per diversi anni e quando la poesia apparve a stampa il primo tipografo riferì l’iscrizione alla poesia e non al testo aggiungendovi un gusto di antico nono stante il fatto evidente che lo stile della lingua usata non fosse affatto del tempo. Negli anni la poesia è diventata famosa, insieme al noto slogan degli anni sessanta, in occasione della guerra in Corea “Fate l’amore, non fate la guerra”.
 
D’allora ne è susseguita anche una disputa sui diritti di autore con varie sentenze di diverse tribunali americani visto e considerato che la poesia è stata stampata in molte edizioni ed è in vendita variamente aggraziata da disegni, immagini e altri richiesti spirituali in tutte le chiese e musei sia in Inghilterra che negli USA. Ne sono state fatte anche diverse trascrizioni sfruttando il filone letterario e sentimentale del lettore.

Piccole fiamme e dei senza nome

   
Non ho amici, amici intimi, soltanto te. E ora quella piccola fiamma è quanto ho di piu’ caro nella vita. C’è il bambino, ma quella è una conseguenza. La mia pentecoste è la fiamma forcuta tra te e me; l’antica pentecoste non è perfetta. "Io ed io" è un atteggiamento troppo superbo in ogni modo. Ma la mia fiamella forcuta fra te e me, quella si che è perfetta! Ecco perchè non mi piace pensare a te in questo momento, non farei che torturarmi e non serve a nulla. Non voglio che tu sia lontana! Ma se comincio a torturarmi qualcosa si sciupa. Pazienza, sempre pazienza. Questo è il mio quarantesimo inverno e non c’è rimedio per tutti gli inverni che sono passati, ma questo inverno sarà strettamente unito alla mia fiamella di pentecoste e avrò un po’ di pace e non lascero’ che il soffio del mondo la spenga. Credo in un mistero piu’ alto che non lascia appassire nemmeno un fiore e se tu sei in Scozia e io nel Midland e se non posso tenerti fra le braccia e stringere le tue gambe fra le mie, conservo tuttavia qualcosa di te. La mia anima palpita con te nella fiamella di pentecoste ed è come la pace della carne nella carne. La mia carne nella tua carne ha fatto nascere una fiamma. Anche i fiori sono creati dall’accoppiarsi del sole e della terra ma è una cosa delicata che richiede pazienza e una lunga attesa. Così io amo la mia castità ora, perchè è la pace che viene dall’unione dei sessi. Mi piace essere casto ora. Amo la castità come i buca neve. Amo questa castità che è come un intervallo di pace dopo un orgasmo del sesso che ora è tra noi come un bucaneve forcuto di fiamma bianca. E quando verrà la primavera, quando la nostra unione avverrà, allora potremmo fonderci e rendere la fiammella splendente, gialla e splendente. Ma ora no. Non ancora. Ora è tempo di essere casti, è così bello essere casti. E’ come un fiume di acqua fredda nell’anima mia. Ora che scorre tra noi, amo la castità. E’ come questa acqua fredda. E’ come pioggia. COme possono gli uomini desiderare un continuo sfarfallare amoroso? Che pena essere come Don Giovanni, incapaci di trovare pace nel sesso quando la piccola fiamma si accende. Impotenti, incapaci di essere casti nei freddi intervalli come sulla riva di un fiume. Bene tante parole perchè non posso toccarti. Se potessi dormire tenendoti fra le braccia, l’inchiostro si seccherebbe nel calamaio e potremmo essere casti insieme proprio come possiamo giacere insieme. Ma dobbiamo rimanere separati per qualche tempo ed è senza dubbio il modo piu’ saggio d’agire. Potessimo soltanto essere sicuri! Noi abbiamo realmente fiducia nella piccola fiamma e nel dio senza nome che le impedisce di spegnersi. C’è tanto di te qui con me, che è un peccato tu non sia qui tutta.
 
 
 (L’amante di Lady Chatterley. David Herbert Lawrence )

 

The Big Kahuna- accetta il consiglio

 
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!

Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.

Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
 
Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
 
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
 
Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore,
butta i vecchi estratti-conto.
 
Rilassati!
 
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
 
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.

Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento che potrai mai avere.
 
Balla!

Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.

Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.

Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
 
Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio… per questa volta.